MARINA

Avevo circa 10 anni quando a scuola studiando geografia, scoprii la Bulgaria

Avevo circa 10 anni quando a scuola studiando geografia, scoprii la Bulgaria, uno stato europeo che visto sulla cartina mi sembrava si trovasse alla fine del mondo.

Mi colpì una cosa delle sua economia: studiai che buona parte di questo dato si fondava sulla coltivazione delle rose. Quando sentivo parlare della Bulgaria la mia fantasia mi portava ad immaginare campi estesi colorati e profumati che avrei solo sognato e mai visto.

 

 

Il caso vuole che mio figlio incontrasse Adelina e poi, grazie al loro matrimonio, riuscii ad atterrare proprio a Sofia.
Cosa mi colpì subito di questa grande capitale? Naturalmente il verde dei parchi cittadini, gli alberi e le aiuole fiorite che erano parte integrante della città. Gli alberi erano un tutt’uno con le case, i palazzi, le strade e le piazze. Ovunque giardini animati da bambini e persone di ogni età. Sono tornata 3 volte in Bulgaria e l’ho attraversata fino al Mar Nero. Durante il viaggio mi colpirono le vaste estensioni di campi: dolci declivi a perdita d’occhio. Mi fermai a visitare diversi monasteri, perle incastonate  tra alberi secolari. Mi colpirono i viali delle strade fuori città, alberate di piante di noce e le persone col carretto trainato dal cavallo che ne raccoglievano i frutti. Visione d’altri tempi, per me, fortunatamente conservate. E il Mar Nero….. Ho visitato L’Antica città d Nesebar, posto da fiaba ben conservata.

 

Vi chiederete perché ho sottolineato tanto l’aspetto naturalistico della Bulgaria. Ho insegnato numerosi anni e quando sono andata in pensione sono diventata una Guardia Ecologica Volontaria e sono tornata nella scuola coi bambini per trasmettere loro l’amore per questo meraviglioso creato spesso bistrattato.

 

Mando con gioia anche a voi un messaggio: salvate e valorizzate le bellezze naturali che possedete.
Non richiedono molto lavoro aspettano solo di essere rispettate.
Viva la Bulgaria!
Marina

 

PS: non sono mai tornata dalla vostra nazione senza la scorta di saponette profumate di rose.

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